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Imprenditorialità e integrazione: un binomio possibile grazie ad un progetto europeo

  • 22 Luglio 2021

“VERSO” e “Strada per l'autonomia africana” sono due progetti avviati durante i corsi di Imprenditorialità a impatto sociale organizzati ad inizio anno da Friuli Innovazione in collaborazione con Oikos Onlus e Università degli Studi di Udine, nell’ambito del progetto Best e che ora si stanno preparando ad affrontare il mercato grazie ad un percorso di accelerazione con Friuli Innovazione.

Entrambe le iniziative progettuali si sviluppano a partire da una specifica problematica economico-sociale individuata dalle due promotrici nei rispettivi Paesi di origine, ed entrambe le progettualità mirano ad avere un “impatto sociale” – portando dunque un cambiamento – sulla realtà, differenziandosi naturalmente in ragione delle specificità delle comunità in cui verranno concretamente realizzate. Fare impresa ad impatto sociale, infatti, significa ideare, sperimentare e promuovere soluzioni innovative capaci di rispondere alle sfide emergenti: sociali, ambientali ed economiche generando un cambiamento positivo ed economicamente sostenibile nelle società.

VERSO è il progetto di Eliana Camacho, originaria del Perù, giunta oltre vent’anni fa a Trieste, dove tutt’ora lavora e risiede, grazie a una borsa di studio in Fisica. Si tratta di un’iniziativa che ha per obiettivo la produzione e commercializzazione di articoli di artigianato peruviano realizzati con lana di alpaca proveniente dal Perù, preziosa materia prima caratterizzata da qualità termiche in grado di ritenere il calore cinque-sei volte di più della lana di pecora, e realizzati con design e gusto italiano. Chi sceglierà di acquistare i prodotti “Verso” avrà tra le mani non solo manufatti di qualità e design esclusivo, ma contribuirà pure a sostenere concretamente l’economia locale e dunque un percorso di emancipazione economica delle piccole comunità rurali, in particolar modo delle donne, il tutto nel rispetto dell’ambiente grazie a una produzione sostenibile.

Con il progetto Strada per l'autonomia africana, invece, Aminata Bangagne desidera offrire servizi che rispondono ai bisogni della diaspora africana e creare opportunità di investimento mirato nel paese d'origine – il Burkina Faso - attraverso canali ufficiali utili a gestire anche investimenti in immobili. In Burkina Faso la stragrande maggioranza delle donne non ha accesso all’istruzione che viene tradizionalmente riservate al figlio maschio e, per questo, è prevista l’attivazione anche iniziative dedicate alla formazione e sensibilizzazione di giovani e donne.

“Il supporto che stiamo offrendo alle due aspiranti imprenditrici si sviluppa in attività di tutoring individuale e consulenze “su misura” partendo dalle necessità dei singoli progetti e funzionali allo sviluppo delle competenze imprenditoriali per iniziative ad impatto” spiega Claudia Baracchini, Project Manager di Friuli Innovazione, che continua “in questo modo mettiamo a disposizione sia l’expertise ventennale del nostro incubatore certificato, sia le esperienze e gli strumenti sviluppati con successo in questi ultimi anni nell’ambito della social innovation”.

Il valore del supporto offerto dal progetto BEST - finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del FAMI, Fondo asilo, migrazione e integrazione - è duplice, da un lato sviluppa l’imprenditorialità e dall’altro crea percorsi di reale integrazione con il tessuto socio-economico, oltre che nella comunità locale, di attività imprenditoriali a gestione straniera.
L’attività imprenditoriale è un’opportunità concreta per gli stranieri per migliorare la condizione economica e di vita e facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro e nella società. La crescita di aziende guidate da cittadini stranieri immigrati è un fenomeno in costante crescita e nel nostro Paese una impresa su dieci è straniera. L’imprenditoria immigrata è una realtà che guida oltre 630mila aziende e nella fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sulle imprese di stranieri iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di commercio a dicembre 2020 si registra una crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente.

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