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Creatività ed elettronica: i 30 anni di Check Up al servizio dell’innovazione

  • 24 Gennaio 2022

L’azienda trevigiana insediata a Friuli Innovazione festeggia l’anniversario, ma pensa già al futuro: con sensori e nuove tecnologie al fianco di Università e Parchi scientifici

Innovazione, creatività e design. Potrebbero essere riassunti con questi tre principi i 30 anni compiuti da Check Up nel 2021, gli stessi che alimentano l’operato e la voglia di accompagnare verso un futuro tecnologico le persone, in questo periodo complicato.

L’azienda nata nel 1991 da un’intuizione di Michele Carlet, ha sempre puntato a distinguersi dai competitor per trovare soluzioni intelligenti al servizio della quotidianità. Già a partire dal nome. “Check up”, come quello tecnologico da realizzare in tutte le fasi di realizzazione del prodotto: dal concept alla progettazione, certificazione e produzione.

Da un antifurto wireless ad un dispositivo ginecologico per interventi intrauterini o al monitoraggio della vita di un malato di alzhaimer:  la storia dell’azienda veneta è partita così facendo un check up alle esigenze del cliente, azienda o ente di ricerca. Con le prime commesse si è potuto ampliare l’orizzonte, creando soluzioni innovative in molti campi e sviluppando sempre più competenze ed esperienza in ambito elettronico. Con un occhio attento all’evoluzione della tecnologia.

Tre decenni dopo, questo percorso si è tramutato in una realtà affermata, che investe continuamente nell’innovazione e assiste clienti, ma soprattutto persone, a migliorare la quotidianità tramite apparecchi e tecnologie innovative. Check Up è tra le aziende leader di architetture IoT complete di hardware, cloud, applicativi IOS, Android e skill vocali. Sono oltre centomila i sistemi connessi in rete, prodotti dall’azienda veneta per i suoi clienti, posizionandosi tra gli interlocutori più influenti in questo settore.

Sempre più importanti risultano oggi i progetti di ricerca che l’azienda sviluppa in collaborazione con atenei, politecnici e parchi scientifici di tutta Italia su temi che spaziano dalla cura delle persone, con particolare attenzione agli anziani, alla sanificazione dell’aria, dell’acqua e delle superfici. Strategico l’insediamento dell’azienda al Parco Tecnologico di Friuli Innovazione per avviare e consolidare collaborazioni  in Friuli Venezia Giulia.

A sostegno dell’Internet of Things, ancor più innata è l’esperienza su sensori, controllo vocale e gesture control. L’azienda veneta è infatti capace di inserire nuove funzionalità tramite questi elementi, aumentando il livello di produttività grazie all’automatizzazione del processo, che sia con una mano o con la voce, e risparmiando così tempo al fine di ridurre il carico di lavoro e migliorare l’usabilità ed ergonomia dei prodotti. Dispositivi su misura, con le migliori tecnologie, per facilitare la vita dei clienti.

Check Up ha creato inoltre il primo sistema di monitoraggio dedicato agli articoli di design con la tecnologia NFC - Near Field Communication. Un sistema che, applicato ai prodotti, permette l’identificazione degli stessi con un sistema criptato dei dati, utilizzabile tramite una semplice app sullo smartphone, registrato su Cloud e di conseguenza interfacciabile ad una gestione aziendale in ottica industry 4.0 con un puntuale tracciamento dalla costruzione in fabbrica alla vendita del prodotto.

«Abbiamo immaginato la vita dentro alle forme e agli oggetti che vivono con noi. C’è un’elettronica invisibile che riconosce le esigenze della nostra vita e ci viene incontro, senza che ce ne accorgiamo. Il nostro compito è quello di produrre gli elementi che permettono questa “rivoluzione silenziosa”, facilitando così le vite delle persone e integrando la tecnologia nelle nostre azioni quotidiane», afferma il Ceo, Michele Carlet.

Questa intuitività ricercata nei prodotti di tutti i giorni, va di pari passo anche con la necessità di sicurezza, rispetto al tema della sanità. A tal proposito spiccano, tra i prodotti tecnologici di punta dell’azienda veneta, i purificatori d’aria della linea Aircub e ItAir. Il primo, realizzato anche in versione Fresh e Light, si adatta alla necessità di spazio dei clienti, garantendo una perfetta sanificazione nel contesto in cui è installato. ItAir sfrutta invece il potere filtrante dell’apparato radicale delle piante per purificare l’aria, rappresentando un elemento di arredo, grazie al suo design studiato nei minimi dettagli.

O come i sistemi audio integrati “ItAudio”, realizzati in versione Easy, Wired e Contract, che integrano la migliore tecnologia audio negli arredi domestici o comunitari, con particolare attenzione alla qualità del suono e soprattutto una connettività estrema, anche certificata MFI Apple, per app semplici o professionali; dispositivi utili oltre che nell’ambiente domestico anche nei bar, negozi o ristoranti.

“Objects with life inside”. Il motto di Check Up spiega anche la fondamentale importanza delle tecnologie prodotte lungo questi trent’anni, e che soprattutto in questo periodo storico serviranno a rendere smart le nostre case e le nostre vite. Le competenze e l’esperienza acquisita rendono l’azienda veneta un esempio di industria 4.0.

“In 30 anni abbiamo sempre inseguito il futuro, cercando di avvicinare le aziende e le persone a un nuovo modo di ragionare e vivere gli oggetti. I nostri sensori e le nostre tecnologie sono un elemento importante per la digitalizzazione e l’innovazione del Paese. Questo anniversario è solo un nuovo punto di inizio per una sfida ancor più affascinante e impegnativa, per una convivenza tra uomo e intelligenza artificiale ancor più coesa”.

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